Laura Biagiotti, la signora del cashmere
Ed ecco sfilare così Laura Biagiotti, con il rosso Garibaldi declinato dal vermiglio al porpora, il poncho-Anita in cashmere patchwork jacquard, e l’abito drappeggiato.
Irrinunciabili la giacca-sciarpa in maglia o tessuto, e il completo da amazzone con la camicia e i pantaloni alla zuava, must della palette il Bianco Biagiotti, i neri e i grigi dei Carbonari, e i toni del bosco, interpretati in una sinfonia di marroni e verdoni, o nella scala dei berries, dal ribes al lampone.
Capi che consentono una maggior libertà di movimento del corpo: abiti leggeri di cashmere o seta con velate trasparenze in toulle, indossati con lunghi guanti di pelle, passamanerie, intarsi di pizzo e applicazioni, velature e sovrapposizioni tra maglia e tessuto sbocciano in corolle di fiori ricamati di toulle.
L’abito-scultura è in cashmere a trecce, lungo al polpaccio, intarsi di pizzo e perle si inseriscono nel twin set di cashmere, il giglio fiorentino compare sulla giacca severa ricamata con maxi pietre, alcuni dei motivi e tessuti sono rubati al guardaroba maschile e allo sport, rivisti con un tocco di decisa femminilità. Un capo di questa collezione diventa un regalo natalizio spettacolare, che non ci si aspetta, ma che dona doppiamente felicità.
Lo chiffon parla di piacevoli seduzioni, richiama l’attenzione su abiti preziosi, per Laura Biagiotti l’Italia è donna.
E per voi? Che ne pensate di questa collezione?
_Morrigan_




























